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Titolo: Central Park

Autore: Guillaume Musso

Editore: Bompiani

Genere: Thriller

Pagine: 300

Recensione

Ed eccomi qui, di nuovo a confrontarmi con lo scrittore francese più famoso del momento!
Ho letto e recensito il thriller Central Park di Guillaume Musso.

Una mattina qualsiasi di un giorno qualunque, Alice, giovane poliziotta di Parigi, si sveglia su una panchina del Central Park di New York ammanettata a Gabriel giovane jazzista di Dublino di cui fino a quel momento aveva ignorato l’esistenza.
Sembra inverosimile eppure è tutto vero!
Alice ha addosso una pistola e una camicetta sporca di sangue ed entrambi non posseggono documenti e non conoscono nessuno in città. Superato il primo momento di sgomento i due cominciano a concertare un piano per venire a capo della vicenda.
Sulla vita di Alice pesa un passato molto turbolento e doloroso, ed è in riferimento a ciò che Musso ci presenta dei flashback per illuminare il lettore.
La poliziotta sta svolgendo un’indagine su un serial killer che ha commesso numerosi femminicidi, tutti legati tra loro da un particolare, lo stesso che ha distrutto la vita di Alice mentre indagava su di lui.
Da qui parte la ricerca di Gabriel ed Alice per venire a capo della loro incredibile storia.

Musso, come sempre, mantiene un ritmo serrato nella narrazione per quasi tutta la durata del romanzo. Tiene il lettore incollato alle pagine, anche se spesso si ha la sensazione che gli avvenimenti accadano in un arco temporale di alcuni giorni e non nelle 24h durante le quali si svolge la storia.

Il finale però è spiazzante. Il lettore potrebbe aspettarsi una conclusione più inerente al genere di romanzo e invece si scontra con un finale inaspettato ed inimmaginabile, anche dal più raffinato dei lettori di Thriller e forse un tantino sdolcinato, dato il precedente percorso ad alta tensione che segue la storia.

Resta comunque il grande talento di Guillaume Musso nella descrizione dei fatti e nell’ originalità della storia!

Buona lettura…

Marilena’s J

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