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Titolo: Il mio vento di primavera

Autore: Emily Pigozzi

Casa Editrice: Emma Books

Genere: Narrativa rosa

Formato: eBook

Pagine: 153

Sinossi:

Giorgio considera il suo lavoro di cardiochirurgo non solo la sua missione, ma anche, e soprattutto, la sua salvezza. Quando però viene chiamato in un prestigioso ospedale inglese, è costretto a lasciare controvoglia la sua amata Roma e a trasferirsi a Londra. Alisea, italo inglese, si nasconde nel Moon Bookshop, la libreria che gestisce con la stravagante Miss Imogen nel cuore del quartiere di Paddington. Giorgio e Alisea hanno alle spalle un passato difficile e traumatico con cui fare i conti, ma se lui prova a reagire mordendo la vita e vivendola intensamente, lei ha paura di amare e di lasciarsi andare a emozioni autentiche. Sullo sfondo di una Londra che dal gelo dell’inverno si scioglie nei colori della primavera, due anime speciali si incontrano in una storia fatta di libri, canzoni e di un amore che farà battere il cuore

Recensione

Salve Booklovers! Ho letto e recensito per voi Il mio vento di primavera, l’ultimo romanzo della scrittrice Emily Pigozzi, con la quale ho avuto anche il piacere di fare quattro chiacchiere.

Dedicandomi alla lettura di questo libro, ho trascorso una piacevole giornata in un mondo dipinto di rosa.

I protagonisti del romanzo sono Giorgio, giovane medico italiano “in carriera”, appena trasferitosi a Londra e Alisea (complimenti alla scrittrice per la scelta di questo nome originale dal suono meraviglioso), una venticinquenne anglo-italiana, che porta con se i segni di un passato pesante, e proprio per questo, diffidente nei confronti del prossimo. Alisea ha paura di rimanere delusa e ferita dal prossimo, e condivide questi suo timori con Giorgio, che poco prima di partire per Londra è stato tradito nei fatti e nella fiducia dalla fidanzata che amava.

Alisea lavora al Moon Bookshop, la stravagante libreria dell’ancora più stravagante proprietaria, Miss Imogen, una signora settantenne, che di avventure nella vita ne ha vissute davvero molte!

Sarà grazie al caso o al destino, in qualunque modo lo si voglia chiamare, che Giorgio in un gelido e piovoso pomeriggio londinese, entrerà al Moon Bookshop e si imbatterà nella sua “primavera personale”: Alisea.

I due ragazzi vivranno una passione travolgente, condita di libri e brani che celebrano la Londra dei Beatles e quella  di Virginia Woolf.

Il mio vento di primavera è un romanzo dallo stile scorrevole molto ricco di particolari graziosi e sentimenti romantici, che ti fa guardare per qualche ora il modo attraverso delle lenti colorate di rosa.

E’ un romanzo che consiglio alle inguaribile romantiche che hanno voglia di sentimenti dolci ed estremamente passionali. Ma soprattutto a chi ama sognare in rosa.

Emily Pigozzi

Quattro chiacchiere con l’autrice …

Buongiorno Emily, benvenuta su Marilena’s Journal.

Iniziamo con il parlare un po’ di te…

– Come nasce Emily scrittrice e qual è stato il primo romanzo che hai pubblicato?

Ciao Marilena! Emily scrittrice nasce da bambina. La scrittura è qualcosa che mi ha sempre accompagnata, che fa parte di me. È il bisogno di raccontare e di ascoltare storie, e di fissare il quotidiano nella memoria e nel cuore. Ho iniziato con la poesia, poi qualche anno fa è arrivato il mio primo romanzo, “Un qualunque respiro”: una storia di vita molto forte, che prende ispirazione dal mio vissuto e che ha liberato la mia voglia di scrivere narrativa. Di lì non mi sono più fermata.

In quali aspetti Alisea, la protagonista del tuo romanzo, rappresenta Emily e in quali invece se ne distacca totalmente?

Alisea è un personaggio dal vissuto molto forte, che l’ha segnata in maniera indelebile. La sua infanzia e la sua adolescenza sono state drammatiche, e per questo ha molta paura di lasciarsi andare, perché ogni emozione e ogni sentimento che si distacca dalla sua routine potrebbe mandare in pezzi l’equilibrio che tanto faticosamente ha raggiunto. Ecco, in questo sono simile a lei, anche se fortunatamente non ho un trascorso così forte, al contrario! E poi naturalmente abbiamo in comune l’amore per i libri e la letteratura, il fatto di considerarli una cosa viva, che può aiutare tutti noi a guardare al domani e a leggerci dentro.

– C’è un personaggio di cui hai scritto, nei tuoi romanzi, a cui ti senti più legata? Che credi ti rappresenti davvero?

Io a volte amo mettermi sullo sfondo. A parte Eliana, la protagonista di “Un qualunque respiro”, che ha parecchio di me, metto sempre un po’ di me nei miei personaggi: il mio modo di vedere la vita, i sogni che faccio, alcune battute… nonna Egle di “Aspettami davanti al mare” e miss Imogen de “Il mio vento di primavera” hanno tantissimo di me, come delle sorte di grilli parlanti, e guardano con curiosità, affetto e ironia ai protagonisti principali.

– C’è un autore, nella tua storia di lettrice, che credi possa aver influenzato Emily scrittrice?

Tanti, anche se ci tengo molto a trovare la mia voce, o almeno a provarci. Da Bianca Pitzorno, che adoravo da bambina, a Banana Yoshimoto e Sophie Kinsella, visto che scrivo rosa, ma anche Rossana Campo, Liala e un mare di autori che mi sono entrati dentro, frase dopo frase e storia dopo storia.

– Tre aggettivi con cui ti definiresti come scrittrice…

Poetica, sincera, intensa.

– Tre aggettivi per descrivere il tuo romanzo…

Dolce, colorato, rasserenante.

– Definiresti Il mio vento di primavera per alcuni aspetti uno Young Adult?

Forse. Come target di età forse siamo un po’ fuori, Giorgio, il protagonista, è un chirurgo trentacinquenne mentre Alisea di anni ne ha venticinque. Però c’è tanta voglia di affacciarsi alla vita, e per Alisea il sapore del primo amore vero, del primo sentimento pulito. Ho voluto creare una storia in grado di far sognare, di addormentarsi con un sorriso.

– Quale credi che sia il pubblico ideale de Il mio vento di primavera?

Chiunque abbia voglia di sognare, che ami i libri e le storie dove il gelo del cuore si scioglie in una magnifica primavera.

– Quali sono i sogni e i progetti di Emily per il futuro?

Continuare a scrivere, migliorarmi ed essere una persona, una donna, una mamma sempre in divenire. Non dimenticandomi di onorare le cose belle.

Grazie Emily per aver scambiato quattro chiacchiere con noi…

Ti faccio un enorme In bocca al lupo!

Grazie a te, Marilena! Ricambio l’in bocca al lupo!

Marilena’s J.

 

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