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Titolo: La Piccola Libreria di Venezia

Autore: Cinzia Giorgio

Edizione: Newton Compton

Genere: Romanzo Rosa

Pagine: 243

Formato: Cartaceo/ eBook

“Aveva un libro per ogni malattia dell’anima, curava anche i casi più disperati con le parole dei grandi scrittori”

Recensione:

Miei cari Booklovers,

è finalmente arrivato il momento di recensire La Piccola Libreria di Venezia, il nuovo romanzo di Cinzia Giorgio, edito da Newton Compton Editori!

Dopo aver già conosciuto Cinzia grazie al suo La Collezionista di Libri Proibiti (di cui trovate QUI la recensione) avevo grandi aspettative per questo nuovo romanzo e devo ammettere che non sono affatto stata delusa!  La Piccola Libreria di Venezia, infatti, mi è piaciuto davvero tantissimo! Si tratta di un libro spensierato, leggero, ma per niente banale!

Ne La Collezionista di Libri Proibiti, la Giorgio ci aveva raccontato la storia di alcuni personaggi che vengono ripresi in questi libri, ma con valenza differente. In questo romanzo ritroviamo Olimpia, ma la vera protagonista è la figlia del suo grande amore Davide, Margherita, quindi più che di sequel, parlerei di spin off.

Ne La piccola libreria di Venezia Olimpia e Margherita decidono di rilevare la piccola veneziana bottega antiquaria Calvani – il luogo dove abbiamo visto, nel primo libro, nascere l’amore tra Davide e Olimpia – e trasformarla in una libreria; non una libreria qualunque, però, ma una ‘libreria di classici’. Proprio attraverso la letteratura classica, infatti, Margherita, definita dagli amici la ‘dottoressa dei classici’, riesce a guarire le ferite dell’anima. Grazie all’aiuto della sua amica Léonie, maestra nell’arte della cioccolata, la libreria diventa sede di grandi eventi e punto di incontro per chi ha bisogno.

La storia ha inizio con Margherita che casualmente viene in possesso di una foto del suo prozio, il defunto proprietario della bottega, insieme ad Emma, una misteriosa donna che indossa lo stesso ciondolo lasciato in eredità a Margherita dallo zio. Così, con l’aiuto di Olimpia, la nostra protagonista decide di svelare questo mistero legato alla sua famiglia e si mette alla ricerca di Emma, arrivando a Firenze e alla bottega di libri di cui la donna è proprietaria insieme a sua figlia.

Dall’incontro con Emma e sua figlia Nicoletta e dal loro racconto emerge un lato più oscuro e allo stesso tempo romantico del prozio Anselmo e viene svelata la storia del ciondolo. Oltre ad una nuova, piccola famiglia, però, Margherita incontra anche Fulvio Orsini, uno scrittore di cui si infatua, ma dal quale è costretta presto a separarsi. Entrambi hanno un passato difficile e sono riluttanti ai legami e decidono quindi di seguire i loro cammini senza farli incrociare. Tuttavia il destino ha in mente altro per loro e la loro storia d’amore, fatta di segreti familiari e colpi di scena, terrà il lettore col fiato sospeso.

Come sempre Cinzia eccelle nelle descrizioni: in particolare quelle dei paesaggi del Chianti sono straordinarie e incredibilmente coinvolgenti. Ho amato, inoltre, il rapporto che Margherita ha con Olimpia: a differenza della madre naturale, infatti, Olimpia, il grande amore di suo padre, è per Margherita un punto di riferimento, una figura fondamentale. Il libro è un inno ai rapporti familiari non di sangue: si viene a creare una contrapposizione tra la fragilità dei rapporti dei familiari di sangue, che posso chiudersi per delle piccolezze, e la solidità dei legami con le persone elette dal nostro cuore, come Olimpia, o come Léonie, Emma e Nicoletta.

Un altro dettaglio che ho adorato è la scelta di iniziare ogni capitolo con la citazione di un autore famoso che ne racchiude la morale. Così come ho amato ‘il breve prontuario per curarsi con i libri’ che fa da appendice e riassume un po’ tutti i consigli dati da Margherita nel corso della narrazione. Insomma, da booklover ho adorato il fatto che la vera protagonista del romanzo sia la letteratura, in tutte le sue forme e in tutti i suoi generi!

Lo stile è molto scorrevole, ha un ritmo attivo: non ci sono buchi neri, non ci sono momenti di vuoto. La narrazione è lineare, non si perde mai il filo. Rispetto al romanzo precedente, costellato di tragedie e avvenimenti molto forti, questo libro è più leggero. Se La Collezionista di Libri Proibiti è un inno alla speranza, La Piccola Libreria di Venezia è un inno alla gioia.

Consigliatissimo!

Buona lettura

Marilena’s .

Cinzia Giorgio libri

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