Titolo: Lo stupore di una notte di luce

Autore: Clara Sanchez

Edizione: Garzanti

Genere: Thriller

Pagine: 398

Lo stupore di una notte di luce

Recensione

Buongiorno Booklovers!

Chi mi segue da un po’ di tempo conosce la mia ammirazione per la scrittrice Clara Sanchez.

Mi sono trovata a leggere il suo romanzo Il profumo delle foglie di limone, un pomeriggio, quasi per caso, e dopo le prime righe, ne sono rimasta ipnotizzata, fino all’ultima pagina, ( vi lascio qui il link della recensione: Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez) e ovviamente ho subito acquistato il seguito, Lo stupore di una notte di luce, pubblicato il settembre scorso.

Avendo letto i due libri a pochi mesi di distanza, non ho dovuto attendere molto tempo, come coloro che hanno letto Il profumo delle foglie di limone sei anni fa, per leggere un finale degno di questo nome, in quanto il primo romanzo lascia parecchio amaro in bocca, dal momento in cui non ha una fine realmente soddisfacente, o quantomeno ce l’ha solamente in parte.

Questa continuità nella lettura, mi ha permesso soprattutto di ricordare molto bene il primo libro, fin nei minimi particolari, ma questa è stata un arma a doppio taglio, in quanto nelle prime 80 pagine de Lo stupore di una notte di luce, ci sono continui richiami al primo libro e questi tratti  a volte mi sono risultati un po’ lenti, perché in gran parte erano il riassunto del primo libro e dei fatti accaduti precedentemente nella storia di Sandra, per permettere ai lettori di riprendere il filo degli eventi. Successivamente alle prime 80 pagine, il ritmo del romanzo diventa più serrato e soprattutto la storia prende una nuova piega.

Subentrano alcuni personaggi che erano stati semplicemente nominati e marginali alla storia nel primo libro, diventando adesso  dei personaggi di rilievo.

Le vicende sono raccontate sempre in prima persona dai due protagonisti principali, Sandra e Julian, ma verso la fine subentra anche una terza voce narrante, che appartiene ad un personaggio chiave del romanzo.

Durante la storia, la Sanchez è molto abile nel descrivere fatti e persone, che sembrano non trovare una reale motivazione di esistere, che lasciano il lettore per un momento interdetto, chiedendosi quale possa essere la ragione di alcune vicende narrate, ma al termine del romanzo tutto e tutti troveranno una loro collocazione nel grande puzzle di questo thriller.

In questo libro ho apprezzato molto di più rispetto al primo, il personaggio di Sandra, che ha subito un  grande cambiamento e raggiunto una maggiore maturità, grazie all’acquisita consapevolezza di se stessa e di ciò che la circonda. Adesso Sandra è una donna sicura di sé che nessuno potrà nuovamente plagiare, è una madre forte, anche se con delle naturali e comprensibili defaillances, che arriva a spingersi oltre il limite consentito per proteggere il suo bambino. Mentre ne Il profumo delle foglie di limone, Sandra viveva ogni giorno come un’avventura, quasi in balia di un sogno, ne Lo stupore di una notte di luce è sempre perfettamente padrona delle sue azioni e di se stessa.

Julian in questo secondo romanzo è un po’ un super nonno che corre in soccorso di giovani ragazzi, inesperti in materie di violenza e rapimenti, prendendo in mano le redini di una situazione che altrimenti andrebbe alla deriva.

Clara Sanchez ci mette davanti alla realtà dell’impossibilità di distinguere nettamente il bene dal male e ci mostra come sia impossibile in certe situazioni  non farsi sopraffare dai sentimenti e dall’irrazionalità, nonostante la consapevolezza  che tutto ciò sia sbagliato.

Il finale è sicuramente più definito questa volta, ma lascia sempre aperto uno spiraglio ad un potenziale seguito, giustificandolo con la motivazione che la lotta tra il bene e il male nella vita reale non potrà mai terminare davvero.

Lo stile di scrittura di Clara Sanchez non è certamente veloce e dinamico, ma è sicuramente ipnotizzante!

Buona lettura…

Marilena’s J.

 

 

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