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Titolo: Dietro anime d’inchiostro

Autore: Marco Chiaravalle

Casa Editrice: La strada per Babilonia

Genere: Narrativa/ Romanzo Onirico

Formato: Rilegato/ eBook

Pagine: 193

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Recensione

Buonasera miei cari booklovers,

oggi ci ritroviamo con un nuovo appuntamento della rubrica #ScrittoriEmergenti.
Il libro di cui vi parlerò è “Dietro anime d’inchiostro” dell’autore Marco Chiaravalle, edito da La strada per Babilonia.
Scrivere la trama di questo romanzo risulta difficile, in quanto si rischia ad ogni angolo di cadere nello spoiler, quindi preferisco raccontarvi le sensazioni che ho provato leggendolo, e ciò che mi porta a ritenerlo un libro davvero originale e consigliatissimo!

Quando ho iniziato la lettura di Dietro anime d’inchiostro mi sono sentita immediatamente distante da Marco, il protagonista, uno scrittore emergente, in cerca di editore e soprattutto in cerca di ispirazione, un’ispirazione che ha perso da qualche anno, cadendo nel blocco dello scrittore.
Ma in questo romanzo, niente è come sembra.
La dimensione onirica è un aspetto fondamentale della storia e più di una volta, soprattutto nei primi capitoli, il lettore si sentirà spiazzato, e spesso non riuscirà a definire esattamente il filo di demarcazione tra sogno e realtà.
Marco è un soggetto che difficilmente può suscitare immediatamente grandi simpatie, un trentenne dal linguaggio forse troppo diretto, e dai toni estremamente polemici. Ma come vi ho già accennato, in questo romanzo nulla è come sembra e dal quinto capitolo in poi mi sono ritrovata a comprendere piano piano ogni sfaccettatura dei vari personaggi e uno per volta tutti i pezzi del puzzle di questa complicata storia trovavano il loro posto. E’ stato come sciogliere un  nodo alla volta di una corda interamente “aggrovigliata su se stessa”.
A fare da sfondo alla storia, nella dimensione onirica, c’è la favola di Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll; incontreremo, durante il percorso, i personaggi della celebre fiaba che guideranno Marco nella ricerca di un passato perduto e un futuro da scoprire.
Altri personaggi gravitano nella vita di Marco: il migliore amico Luca, forse il personaggio più realistico e razionale di tutto il romanzo, il nuovo amico Mike, protagonista di uno dei romanzi incompiuti di Marco, che rimasto in un limbo, a causa del blocco dell’autore, cerca di spronarlo a dargli nuova vita,  Alice la ragazza di cui Marco si innamora, anche lei con un background abbastanza complicato e pesante e Michelle, l’ex fidanzata di Marco che, dopo averlo in un certo senso abbandonato, lo continua a perseguitare nei ricordi.
Fondamentale nel romanzo è anche l’aspetto sociale, Marco infatti è un uomo che non accetta le ingiustizie e per alcune cause, che ritiene importanti, si batte e si dibatte interiormente. Questo aspetto del suo carattere lo porterà a frequentare due ragazzini Rom, per cui spesso di prodigherà.
Marco Chiaravalle affronta nel suo libro temi sociali purtroppo fin troppo attuali, come la disoccupazione e il terremoto dell’Aquila, in alcuni passi del romanzo che ho trovato davvero toccanti.
Ma quello che davvero vi lascerà per un attimo in silenzio, sarà il finale, di cui ovviamente non vi svelo nulla e che rimane aperto ad interpretazioni personali e assolutamente soggettive.

Lo stile di scrittura di Marco Chiaravalle è lineare, chiaro e pulito, senza fronzoli o giri di parole.
Lo scrittore esprime, attraverso i suoi personaggi, pensieri diretti, utilizzando spesso anche termini crudi.

Consiglio la lettura di questo libro a chi non è in cerca di una lettura spensierata, ma che ha voglia di immergersi per un po’ in una dimensione parallela, dove la cruda realtà si fa spazio prepotentemente.

Buona lettura!

Marilena’s Journal

Ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con l’autore, che ha gentilmente risposto ad alcune domande per noi….

Quattro chiacchiere con l’autore…

M.J: La dimensione onirica è predominante nella storia, si può considerare una caratteristica dei tuoi romanzi?

M.C: Assolutamente si! L’onirico sarà il filo conduttore anche dei miei due prossimi romanzi ed è un elemento fondamentale nelle storie che scrivo.

M.J: Quando scrivi un romanzo, ti fai guidare dagli avvenimenti che racconti man mano che si evolvono, o sei uno scrittore che ha già ben chiaro fin dall’inizio da dove parte e dove vuole arrivare?

M.C: In genere conosco sin dal punto di partenza, anche il punto di arrivo, e gran parte del percorso, ma spesso in corso d’opera sono i miei stessi personaggi a suggerirmi nuove linee guida da seguire e a far nascere magari anche personaggi nuovi che entrano in maniera spontanea nella storia.

M.J: Anche il “finale aperto” è una peculiarità del tuo stile di scrittura?

M.C: Sì! Anche quello! Mi piace conoscere le varie interpretazioni dei lettori. Un altro elemento importante che caratterizza i miei romanzi è la presenza di una fiaba sullo sfondo, che fa da guida alla storia.

M.J.: C’è un consiglio che vorresti dare agli scrittori emergenti?

M.C.: Quello che consiglio agli scrittori emergenti come me, è di non abbandonare mai il proprio sogno e di allenarsi quotidianamente nella scrittura. Bisogna inoltre saper distinguere le critiche costruttive da quelle distruttive. Le prime sono a fin di bene, mirate alla crescita dello scrittore.
Un ultimo consiglio importante che mi sento di dare è di non cedere mai alle case editrici a pagamento, che a mio parere, sono la rovina dell’editoria italiana.

M.J.: Grazie Marco per essere stato con noi… ti faccio un grande in bocca al lupo per il tuo libro e per i tuoi prossimi progetti.

 

1 Comment

  1. Eyeliner colorati ok purché non sia giallo, il mascara colorato non mi piace e poi. quanto è scuro questo inchiostro x sopracciglia? Lo proverò..

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