Per la rubrica #ScrittoriEmergenti, ho incontrato la scrittrice di NewAdult Erica Mai.

Credo di essere una delle poche donne a non aver mai letto la saga di Mr. Grey e altri romanzi di genere.

Oggi facendo “quattro chiacchiere” con Erica Mai, autrice di racconti erotici italiani, tra cui “La bionda. Assaggi di me”, ho avuto modo di approfondire l’argomento attraverso una breve intervista, in cui ci racconta un po’ di se e del suo genere letterario.

Erica Mai è un’autrice italiana nata in Liguria. Vive a Venezia sin da bambina. Ama l’erotismo e scrive racconti erotici da sempre, finora tenuti chiusi nel suo diario intimo. Dichiara di aver sperimentato alcune cose raccontate nei suoi racconti di persona, molte altre invece sono lo sviluppo di una mente fertile e curiosa.

Erica ci tiene principalmente a specificare la differenza che intercorre tra erotismo e pornografia:

L’erotismo deriva dal greco eros e significa amore. A differenza della pornografia, che deriva invece da pornai e che significa prostituta. Il genere pornografico descrive il rapporto sessuale in chiave esclusivamente fisica, mentre l’erotismo descrive rapporti e relazioni che sfociano nell’amore, che culminano nel desiderio e impreziosiscono l’atto sessuale.

Scrivere erotismo significa occuparsi dell’intreccio tra il fisico e il mentale, tra le relazioni umane, stimolare l’eccitazione e accendere la scintilla del piacere.

Ciao Erica e benvenuta su Marilena’s Journal!

-Come mai scegli di scrivere romanzi di un genere erotico così esplicito?

Ciao Marilena, scrivo racconti erotici da sempre. In realtà non faccio alcuna distinzione tra un genere e l’altro, ma provo a esprimere solo quello che sento. Ho scritto non solo erotici puri, ma anche racconti mescolati al dark fantasy, al noir e, presto, mi avventurerò nel western umoristico. Amo l’erotismo e credo che molte persone abbiano una spiccata preferenza verso questo tipo di lettura, ma preferiscono, per vari motivi e una sorta di imbarazzo che ci arriva sin dalla prima educazione, celare i loro gusti. Un po’ come avveniva nei lontani anni sessanta del secolo scorso, con i fumetti erotici: gli editori usavano un formato tascabile, perché era più facile da nascondere. Io amo stuzzicare questa pudicizia.

-A quale genere di pubblico sono indirizzati i tuoi romanzi? Credi che possano suscitare il medesimo interesse indifferentemente in un pubblico femminile e in un pubblico maschile?

Ho lettori e lettrici, anche se ricevo contatti più numerosi da parte di un pubblico maschile. Naturalmente i miei riscontri sono molto parziali, poiché solo una piccola percentuale di lettori mi contatta privatamente. Gli uomini tendono a essere più diretti e mi esprimono le loro preferenze, le donne preferiscono approfondire gli argomenti. Hanno un approccio differente all’erotismo.

-Per scrivere i tuoi racconti trai ispirazione da fatti reali?

La mia passione per la scrittura è nata attraverso il mio diario intimo e, quindi, difficilmente quanto narro è tanto diverso dalla realtà che vivo. Ciò che scrivo prende spunto da esperienze personali e da fantasie erotiche. Spesso, oltre al mio vissuto, che incide sempre nella scrittura, riporto le esperienze delle persone che mi circondano. Talvolta sono confidenze tra amiche, in alcuni casi persino fatti di cronaca. Persino brani di discorsi catturati tra le chiacchiere di ragazze che mi sedevano accanto in treno. La realtà è sempre presente, anche quando il racconto diventa un’opera di pura fantasia: da brava capricorno ho bisogno di sentirmi con i piedi saldi a terra, anche quando sogno.

-Tre aggettivi con cui descriveresti i tuoi racconti…

Preferirei definirli con una frase, che racchiude il senso, per come lo interpreto io, di quanto pubblico in ebook: Erotismo è deliziare il corpo, possedere la mente, carezzare l’anima.

 

Ti ringrazio per la tua intervista. E un caro saluto a tutti i tuoi affezionati lettori!

Grazie a te Erica!

Marilena’s J

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