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Titolo: Sorpresi dal Destino

Autrice: Elena Lombardi

Casa Editrice: Butterfly Edizioni

Genere: Narrativa rosa

Pagine: 370

Formato: eBook

Sinossi ufficiale: Flavio Del Conte, capelli scuri e occhi di ghiaccio, è presuntuoso, arrogante e diffidente come pochi. Messo alle strette dal padre, che vuole vederlo sistemato e addolcire il suo carattere irruento, è costretto a sposarsi entro i 30 anni per diventare proprietario del maneggio a cui tiene tanto.
Madeleine Kirsten, bella, tenace e indomabile, sta scappando da una verità scomoda e vuole mettere quanta più distanza possibile dal suo passato. Abituata a reprimere ogni sensazione, a mostrarsi forte e a cavarsela sempre da sola, si trova a Barrea per ricominciare daccapo.
Entrambi hanno bisogno l’uno dell’altro per ottenere qualcosa: Flavio di una moglie e Maddy di una casa.
I due si tollerano a malapena ma decidono comunque di stabilire un accordo. La convivenza forzata li metterà a dura prova… Flavio resterà spiazzato dal carattere ostinato di Madeleine e, tra un battibecco e l’altro, dovrà ammettere che quella ragazza, all’apparenza così raffinata e delicata, gli dà del filo da torcere ed è una dea tentatrice che lo metterà nei guai…

 

Recensione…

Oggi per la rubrica #ScrittoriEmergenti ho recensito per voi Sorpresi dal destino il romanzo di Elena Lombardi.

Sorpresi dal Destino rientra perfettamente nell’accezione di romanzo rosa. E’ dotato, infatti, di tutti gli elementi per essere considerato una favola romantica.  Leggendo questo romanzo la mente mi ha riportato alla letteratura rosa che ha trovato il suo massimo apprezzamento negli anni ’80-’90 con le scrittrici Danielle Steel e Rosamound Pilcher.

Elena Lombardi racconta la storia d’amore tra Madeleine e Flavio.

Lei, giovane veterinaria, bellissima ereditiera di una ricca famiglia parigina, dopo aver appreso , da coloro che credeva essere i suoi genitori naturali, di essere stata adottata , scappa di casa, alla volta di Barrea, piccolo paesino Italiano, con in tasca solo l’indirizzo dell’orfanotrofio che l’ha ospitata da bambina.

Lui, aitante e ombroso proprietario di un maneggio che si trova proprio a Barrea, a causa di una clausola stabilita da suo padre, si trova costretto a cercare in pochissimo tempo una donna straniera da sposare, per poter mantenere il possesso della sua proprietà.

L’incontro- scontro tra Madeleine e Flavio avviene proprio nel fienile del maneggio grazie ad una serie di casualità. I due provano immediatamente un’attrazione l’uno per l’altro, ma allo stesso tempo un sentimento di odio-amore e dopo solo pochi minuti di battibecchi, che si protrarranno quasi fino alla fine del romanzo, Madeleine accetta la proposta di Flavio di un matrimonio di convenienza,  in cambio però chiede il suo aiuto nella ricerca delle sue origini.

Le vicende di questi due ragazzi sono ambientate in luoghi ameni, puri, in aperta campagna, luoghi silenziosi, dove è possibile ascoltare i propri pensieri.

La storia d’amore è trattata in maniera molto delicata, e i personaggi sono dotati di grandi valori. Però Sorpresi dal Destino non sembra un romanzo ambientato ai nostri giorni, lo collocherei più nel secolo scorso, sia per alcune situazioni, che ad oggi potrebbero sembrare “inaccettabili”, sia per il linguaggio adottato nei lunghi dialoghi tra i protagonisti.

La voce narrante, in terza persona, è sempre molto enfatica. La descrizione dei luoghi è attenta ed estremamente minuziosa, ma alcuni tratti del romanzo li ho trovati un po’ ripetitivi.

La lettura nel complesso è scorrevole, ma un po’ lenta.

Leggere Sorpresi dal destino è stato come mangiare una meringa, la lettura è stata dolce, ma a tratti un po’ troppo stucchevole.

Questa è ovviamente la mia personale opinione sul romanzo, ed intende essere uno stimolo  per l’autrice per fare sempre meglio.

 

Quattro chiacchiere con l’autrice….

 

MJ: Pare che l’ispirazione per questo romanzo ti sia arrivata da un sogno…

Ci puoi raccontare qualcosa di più al riguardo?

EL: Mi capita spesso di cominciare a scrivere dopo aver sognato. Il sogno è una fonte continua di ispirazione per me. Mi ritengo molto fortunata.

“Sorpresi dal destino” nasce proprio da un sogno che ho fatto il 29 Luglio del 2011. In poche parole ho sognato un episodio particolare che troverete alla fine della storia, o più precisamente nel fienile, dove la protagonista si trova improvvisamente in pericolo. È come un cortometraggio in bianco e nero, vedo i personaggi, immagino anche le battute e i discorsi tra loro. È fantastico. Successivamente, da sveglia J, ho pensato a un matrimonio di convenienza e una convivenza forzata in cui i protagonisti erano costretti a condividere la stessa casa. Sentivo la forte esigenza di creare un mondo semplice e non artefatto, dove è ancora possibile ascoltare i propri pensieri con il canto dei grilli come unico sottofondo.

 

MJ: Madeleine è una ragazza cresciuta con sentimenti puri e con forti valori, ed  è ancora vergine.

Credi che esistano ragazze del genere della sua generazione, oppure Madeleine si deve considerare in un certo senso “un soggetto in via di estinzione”?

EL: Madeleine è una ragazza molto sensibile e fiera. Lei cerca il suo posto nel mondo ma anche l’amore vero. Madeleine è una ragazza matura che sa quello che vuole e segue sempre il suo cuore. Questo mi auguro per tutte le ragazze della sua generazione: seguire il proprio cuore, avere dei valori da difendere, aspettare il fatidico “meglio”, credere nelle proprie scelte, essere forti e determinate, essere anche selettive nella scelta del partner e infine ma non meno importante amare l’amore senza alcun senso di colpa ma solo con quella “maturità fiera” che ti rende davvero felice e appagata. Quindi mi auguro proprio che non sia un soggetto in estinzione ma un soggetto da cui ripartire e trarre qualche riflessione. A volte è meglio l’attesa che un piacere fino a se stesso.

 

MJ: Un profondo amore per gli animali, è un sentimento che descrivi intensamente nel tuo romanzo, appartiene in qualche modo anche al tuo quotidiano?

EL: La mia protagonista ama gli animali per due semplici motivi: hanno colmato in parte la sua solitudine e le hanno regalato quell’affetto sincero che pochi siamo disposti a dare senza nulla in cambio. Ovviamente appartiene molto al mio quotidiano. Come Madeleine anch’io amo la natura e gli animali. Mi piace scrivere all’aperto, con i raggi del sole sul viso e l’odore dell’erba fresca sotto le dita. Adoro i cani e sono molto affascinata dai cavalli perché li ritengo intelligenti e bellissimi. Ѐ triste da dire ma a volte sono più intuitivi e accorti degli esseri umani.

 

MJ: Madeleine scopre di essere stata adottata e per questo decide di scappare dalla famiglia da cui è stata cresciuta, nella quale non riconosce la sua identità. Non credi che i figli al di là di ogni incomprensione, siano di chi li cresce?

EL: Credo fermamente che i figli siano di chi li cresce. Non ho alcun dubbio a riguardo ma dipende anche da come vengono cresciuti. Le incomprensioni sono all’ordine del giorno e possono essere perdonate. Per quanto riguarda la mia protagonista, non è stata molto fortunata perché non si è mai sentita realmente accettata, perché nessuno ha approvato le sue scelte e perché i suoi genitori adottivi non le hanno insegnato l’amore ne hanno condiviso con lei le festività. Quindi in questo caso il dubbio credo sia giustificabile ma come succede nel romanzo, il lieto fine può esserci solo se entrambe le parti lo desiderano. Si può sempre migliorare un rapporto. Basta volerlo.

 

MJ: Tre aggettivi con cui descriveresti il tuo libro….

EL: Solo tre aggettivi? J Lo definirei romantico, appassionato e divertente.

 

MJ: Ci parli dei tuoi progetti per il futuro? Ci sarà un seguito per i nostri protagonisti?

EL: Ho molti progetti futuri e tante storie da farvi conoscere. Spero di potervene parlare a breve. Mi manca solo il tempo di realizzarli tutti. Un seguito per Maddy e Flavio? Di solito preferisco i romanzi autoconclusivi. Non ci ho mai pensato seriamente ma non escludo neanche questa possibilità. Sono costantemente innamorata di tutti i miei personaggi e pensare di poterli avere ancora con me, mi dà solo una grande gioia.

 

EL: Grazie per le tue domande. Le ho trovate molto stimolanti e costruttive.

Elena Lombardi.

MJ: Grazie a te Elena per l’interessante approfondimento! E’ stato davvero un piacere!

 

Marilena’s J.

 

 

 

 

3 Comments

  1. Personalmente non amo i romanzi troppo ” zuccherosi “….

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