buzzoole code

Titolo: Te lo dico sottovoce

Autrice: Lucrezia Scali

Casa Editrice:  Newton Compton

Genere: Narrativa Rosa

Formato: Cartaceo/eBook

Pagine: 281

Recensione

Buonasera miei cari booklovers!

Oggi sono qui per recensire il romanzo della scrittrice Lucrezia Scali, Te lo dico sottovoce, edito da Newton Compton.

Il romanzo è imperniato sulla vita di Mia una trentenne, veterinaria, con alle spalle una ricca famiglia.
Mia è cresciuta con i nonni ed in perenne conflitto con i genitori e sua sorella, che “paralizzati” nel loro status sociale, sono attenti a formalità e convenzioni, dalle quali Mia ha preso le distanze da anni.
La protagonista trascorre la sua vita in un tranquillo cottage nella campagna torinese, che condivide con il suo fedele cane Bubu, ama il suo lavoro ed è circondata da pochissimi amici sinceri, che sono i suoi stessi colleghi.
A causa di un trauma che porta con sé, e dal quale non riesce a distaccarsi psicologicamente, Mia non riesce a stabilire relazioni stabili, o durature, ma un giorno, come in tutte le favole che si rispettino, Diego, il principe azzurro, bussa alla sua porta, in sella ad una moto e con tanto di distintivo.
Da ogni parola di questo romanzo emerge la passione della scrittrice per gli animali, è questo un aspetto che mi è piaciuto molto, ho trovato interessante l’idea di dedicare spazio al progetto di Pet Therapy svolto da Mia nell’ospedale locale, con bimbi affetti da gravi patologie, mettendo in risalto la grande importanza e positività di questa terapia, basata sull’interazione uomo-animale che ha l’obiettivo di migliorare lo stato psicologico dei pazienti.

Sin dalle prime pagine si evince che si tratta un romanzo adatto a chi ha voglia di una lettura di assoluto relax.
Lo stile di scrittura di Lucrezia Scali è fluido e la narrazione risulta lineare.
Ho apprezzato maggiormente la seconda parte del libro, in cui alcuni colpi di scena rendono il romanzo più interessante, rispetto alla prima parte in cui tutto si svolge in maniera troppo prevedibile e un po’ ripetitiva.
Ho trovato alcuni personaggi troppo schematizzati in stereotipi ed in certi casi dagli atteggiamenti un po’ “forzati”, mi riferisco ad Alberto, l’antagonista di Diego nella conquista del cuore di Mia e alla madre di lui, un personaggio dai comportamenti leggermente “surreali”, o quantomeno esagerati.
Il finale anche se per certi versi un po’ prevedibile, riserva una piacevole sorpresa!

Te lo dico sottovoce è un romanzo al femminile, consigliato alle sognatrici!
Buona lettura!
Marilena’s Journal

 

 

Write A Comment