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Attacchi di panico! 3 parole che racchiudono un mondo!

Ad oggi questo è un argomento molto comune, ma anche tanto delicato che spesso viene trattato con un po’ di superficialità e a volte attraverso troppi luoghi comuni.

Da una parte però il tanto parlare di attacchi di panico negli ultimi anni, da parte dei media  l’ho trovato davvero positivo per tutte le persone che avevano bisogno di sapere di “NON ESSERE LE UNICHE”, di sapere che “GLI ATTACCHI DI PANICO NON SONO UNA MALATTIA” e che milioni di persone da anni e anni, durante il corso della vita si trovano ad affrontare episodi del genere, anche se alcuni di loro non ve lo diranno!

Con questo “NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE DIRE” che “mal comune mezzo gaudio” ma semplicemente che, per fortuna, ad oggi, quasi tutti sanno che non c’è nulla di anormale nell’avere uno o più attacchi di panico nella vita.

Quello che non farò in questo post è enumerarvi e raccontarvi i sintomi degli attacchi di panico (per quello c’è Google), o dirvi le solite cose scontate, della serie Nessuno è mai morto di attacchi di panico”, oppure spiegarvi “La paura della Paura” ecc. ecc.

Oggi voglio raccontarvi come e perché a volte dovreste imparare a  “sorridere ai vostri attacchi di panico”.

So che alcuni, soprattutto se si troveranno a leggere questo post dopo aver affrontato un attacco di panico per la prima volta, penseranno che sia impossibile credere di poter sorridere di ciò, ma credetemi, non è così!

Gli attacchi di panico sono momenti difficili, di forte ansia, spesso legati a periodi di grande stress e importanti decisioni da prendere.

Sono spesso legati al bisogno di cambiare; un forte ed inconscio bisogno di cambiamento rispetto alla strada che state percorrendo.

Il corpo reagisce inconsciamente laddove la mente non arriva consciamente. 

I nostri organi “si ribellano” a quello che sta succedendo nella nostra vita, e, anche se forse vi sembrerà assurdo, potreste imparare a vederli come una nota in un certo senso positiva, qualcosa che vi aiuta, nonostante l’episodio di per sé sia davvero brutto da vivere, a prendere la decisione giusta per voi vostro malgrado. Proprio perché il vostro corpo vi sta dicendo BASTA!

Gli attacchi di panico sono la manifestazione dell’inconscio che vi costringe a fare quello che altrimenti non avreste il coraggio di fare, perché vi dimostra “con la forza” che non state vivendo bene per voi stessi.

Quindi in realtà non vanno visti in maniera del tutto negativa, come invece sembra nel momento che li state vivendo.

Cercate di “sorridergli” e di ripetervi che “non vi fanno paura”, perché è il vostro inconscio che vi sta parlando. E’ la vostra parte più profonda che si sta esprimendo e dice la sua!

 

 

Marilena Cracolici  (esperta nei processi formativi)

 

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Photo:Web

 

4 Comments

  1. È verissimo, il nostro corpo ci parla molto più di quanto pensiamo, e lo fa ogni giorno, se solo lo ascoltassimo di più miglioreremmo il nostro personalissimo rapporto con esso e tra esso e la nostra psiche … credo che questo argomento ne apra di conseguenza anche un altro, quello della mens sana in corpore sano, per cui se nn ci si sente a proprio agio nel e col proprio corpo ci si sente tarpate le ali mentalmente parlando eper cui si adducono tante motivazioni di immobilismo, del non fare le cose perchè non ci si vede adatti e, piano piano ci si limita sempre di più in tutto! Ascoltarsi é importante, capire quando il nostro corpo porta il peso di tante cose che nn funzionano a più livelli dentro di noi, interpretarne I segni, visibili e non, può aiutarci poi ad affrontare dei cambiamenti, evidenti o inconsci che siano, repentini o graduali, che ci aiutano a loro volta a ripristinare la piena serenità di corpo e spirito! Grazie per aver parlato di questo argomento e per aver dunque ispirato in me questa riflessione 😉

  2. Grazie per aver affrontato questo argomento.
    Molte persone soffrono di attacchi di panico,
    ma ancora poche ne parlano quando riguarda se stessi.
    Se se ne parlasse con la naturalezza con la quale si parla di qualsiasi cosa senza sentirsi a disagio,questo migliorerebbe tanto il problema che poi problema non è.
    Parlarne sentendosi comprese dalle persone che frequenti è fondamentale.
    Sei sempre attuale nella scelta degli argomenti .

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