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Buongiorno cari lettori,

chi di voi mi segue da più tempo conosce la rubrica #TheWords – Le parole mai dette .
Questa rubrica racconta di me, ma soprattutto di voi, di situazioni rimaste in sospeso, di parole che per paura, per orgoglio o semplicemente per pigrizia, non sono mai state pronunciate, parole che qui trovano un nuovo spazio, e forse potranno finalmente essere lette o arrivare a destinazione.
In questa rubrica parlo di tutti noi, di momenti di vita personale, o di momenti che voi stessi mi avete raccontato ed io mi sono limitata a portare “su carta”, se così si può dire… Forse è più appropriato dire “sulla tastiera”, ma soprattutto sul web, il più grande canale di comunicazione esistente, il più grande mare a cui affidare una bottiglia che si vuole far arrivare a destinazione.
Oggi vi racconto una nuova storia.
Nelle lettere che ho pubblicato precedentemente i nomi erano inventati, ma oggi ho deciso di dare alle persone descritte nomi appartenenti a personaggi dei romanzi che più mi sembrano simili caratterialmente alle persone di cui vi scriverò.
Oggi vi racconto di Paolo e Francesca… e della lettera che Francesca scrive a Paolo, perché non ha il coraggio di dichiararsi apertamente a lui, quasi sicuramente non lo farà mai, e affida a me i suoi pensieri.

Once Upon A Time

Ciao Paolo,

ti scrivo questa lettera perché so che mai avrei il coraggio di dichiararti i sentimenti che inizio a provare nei tuoi confronti, che si allontanano sempre di più dalla semplice amicizia.
Si dice che capisci cosa provi per una persona quando questa persona è lontana, io non ci credo, io credo che la lontananza enfatizzi spesso i sentimenti, sia buoni che cattivi, io credo che sia la vicinanza a farti comprendere l’origine delle tua emozioni, e quando sono accanto a te, anche se purtroppo capita raramente, mi sento nervosa, e felice allo stesso momento, ma mi sento anche triste, perché so che dopo poche ore tutto finirà e queste ore passate insieme saranno solo un lungo addio…
A volte so di essere un muro di gomma per le emozioni, che mi faccio rimbalzare addosso per poi farle fuggire via, ma sappi Paolo che tutto questo atteggiamento è la mia difesa.
Se potessi sentirmi libera come ero un tempo di esprimere e vivere i miei sentimenti, sarei  diversa, sarei com’ero prima che la vita mi cambiasse, che mi mostrasse quanto poco ci si può fidare delle persone, quanto poco ti ci devi affidare, che le persone vanno via e si rimane soli, soli con i propri pensieri e con un pugno di amore da smaltire. Quando la vita ti insegna tutto questo, Paolo, allora ti cambia inevitabilmente e inesorabilmente. Ti insegna a stare solo, a farti sfiorare da certe emozioni senza mai farti catturare, perché altrimenti dopo sarai solo di nuovo, ma con una ferita nuova da guarire, e tu non hai più tempo né voglia di curare nuove ferite, perché ti porti addosso già tante cicatrici e altre ferite che non smettono di sanguinare, e forse non smetteranno mai.
Adesso affido a questa lettera le uniche parole che vorrei dirti … forse… o forse no!
Forse spero che le potrai semplicemente leggere un giorno, come si legge un libro che parla di qualcun altro.
Da qualche tempo sento che i miei sentimenti nei tuoi confronti stanno pian piano mutando, aspetto con ansia i rari momenti in cui ti potrò incontrare, anche se poi non riesco a viverli appieno delle emozioni.
Quando ti sento lontano mi manchi e non mi piace questa sensazione, per questo motivo, più mi manchi e più cerco di allontanarti da me.
Ma poi come una molla, arrivata al punto di massima estensione, mi riavvicino all’improvviso.
Suppongo, per una serie di motivi “evidenti” che tu non possa ricambiare i miei stessi sentimenti, ma non te ne faccio una colpa, anzi… comprendo perfettamente e forse ne sono felice, perché non saprei come gestirli altrimenti e questo mi farebbe star male, ed io dallo star male mi difendo ogni giorno così… allontanando le persone che temo possano diventare ferite aperte.
Ci sarà ancora un incontro tra noi, o forse più di uno, ma ho il tempo di prepararmi a guardarti con altri occhi e a sentirti con un altro cuore…
Presto ci troveremo  l’uno di fronte all’altra, forse avrai letto questa lettera, ma non saprai mai che a scrivere sono io e che Paolo sei tu…
E le ore insieme saranno ancora un altro lungo addio…

Francesca

 

A presto… 

Marilena’s Journal

 

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