Il 10 maggio alle ore 21.00, la compagnia PASSIONI TEATRALI andrà in scena al Teatro Acacia di Napoli con “ LE FANTASIE DI CASA ESPOSITO”, una commedia musicale ispirata alle atmosfere degli spettacoli di cabaret, scritta, diretta e interpretata da Silvana Buttafarri, donna di grande estro, e autrice di lavori teatrali quali “Accadde negli anni ‘60”, “Le fantasie di casa Esposito” e “Pigmalione. Ovvero l’arte di educare in casa nostra”. Direttore artistico dello spettacolo Gennaro Capodanno.

Ho avuto modo di incontrare ed intervistare Silvana Buttafarri e chiederle direttamente  come nasce l’idea di questo lavoro:

“L’idea di quest’opera nasce dal profondo amore che ho sempre provato per la città di Parigi, l’ispirazione l’ho avuta assistendo a degli spettacoli in Francia, patria del cabaret, affascinata dalle atmosfere, dalle musiche e dalle stupende coreografie, ho deciso di scrivere una commedia ispirata a questa meraviglia e mixare queste atmosfere con la realtà di Napoli, inserendo brani musicali tipici della tradizione musicale partenopea e del repertorio internazionale in stile Broadway.”

Silvana Buttafarri interpreta Estela, la protagonista, una donna francese che costretta per motivi personali a trasferirsi a Napoli in “casa Esposito”, conserva il sogno di danzare e cantare, così come nei ricordi che porta con sé dalle atmosfere parigine.

La donna inoltre ha una passione par l’astrologia e questo darà il via a varie vicende dello spettacolo, che non posso ancora svelare in questa sede.

Silvana Buttafarri
Silvana Buttafarri

Nel secondo tempo, potremo ascoltare alcuni brani suonati dall’ orchestra del maestro Bruno Vitale e piacevolmente ammirare la bellissima voce della talentuosa cantante Ada Punzo (Cantante e insegnante di canto moderno presso StarLight Studio e Music School), che durante lo spettacolo vedremo  anche nel ruolo di attrice e danzare sulle note di “New York New York”.

Il corpo di ballo dello spettacolo é diretto dalla coreografa Sabrina Laloè (insegnante di danza modern jazz e videodance).

Ho avuto il piacere di incontrare entrambe le artiste e riportare qui le parole che hanno speso riguardo questo lavoro.

Sabrina Laloé
Sabrina Laloé

Sabrina Laloè alla domanda di cosa ha ispirato in lei la creazione delle coreografie e la scelta dei brani da portare in scena, ma soprattutto di quali sensazioni ha provato durante questo percorso, risponde:

“La storia di questo musical mi ha subito colpita per la scelta dell’ambientazione: l’idea del teatro nel teatro, non ha potuto che ispirarmi coreografie su brani freschi e frizzanti, ispirati al mondo del cabaret e agli spettacoli di Broadway.

Il corpo di ballo è composto da dieci elementi, professionisti e professioniste, ma anche da giovani allieve che mi seguono da anni e che spero trovino un loro spazio in questo magico mondo. Tutti loro mi hanno agevolata nel creare lo spettacolo, assecondando con estrema passione e professionalità tutte le mie idee, dando vita a numeri diversi e particolari.

Apprezzo inoltre l’opportunità che ho avuto di poter portare in un importante teatro napoletano la freschezza di grandi pezzi di diversi Musical americani, che raramente vengono proposti nel panorama teatrale partenopeo e di aver avuto la fortuna di conoscere importanti professionisti del settore, come il Maestro d’orchestra Bruno Vitale e il maestro costumista Vincenzo Canzanella.

Parte della mia soddisfazione sta anche nel collaborare con la voce della compagnia, nonché mia carissima amica,  Ada Punzo, che contribuisce, insieme con le ragazze del corpo di ballo, a dare allo spettacolo un’impronta estremamente femminile.”

Ada Punzo
Ada Punzo

A proposito della cantante Ada Punzo, descrive così la sua seconda esperienza teatrale:

“E’ la seconda volta che recito, canto e ballo a teatro, e ho la sensazione che quest’esperienza mi stia aiutando a diventare un’artista più versatile e sempre più forte e sicura di me.

Lavorare con Silvana Buttafarri come regista è un po’ dura, ha uno stile di regia molto particolare, non dà precise chiavi di lettura del personaggio, ma desidera che si adatti il più possibile alla natura caratteriale dell’attore che lo interpreta e questo è qualcosa, at the same time, di facile e difficile. Interpreterò una suora con la passione per il canto, che nel secondo tempo vedrà realizzare il sogno di diventare una star; in comune con questo personaggio ho infatti sicuramente la propensione ad essere una gran sognatrice! Con la coreografa Sabrina Laloè, mia amica, che stimo sia artisticamente che umanamente, mi trovo benissimo. È stata Sabrina a fare il “miracolo” e a farmi ballare, e se pensate che l’ultima volta l’ho fatto a dieci anni e ora ne ho trentatrè capite perché grido al miracolo!

Quest’anno stiamo lavorando molto sul POSING, che consiste nello studio delle posizioni da assumere in scena, che mi piace tantissimo e credo di continuare ad approfondire anche dopo la spettacolo.

Voglio spendere due parole per Marco Amabile, di nome e di fatto, direttore di scena, che tutti adoriamo, per la sua pazienza e costanza, per come ci motiva e sostiene ogni giorno. Sono onorata di poter lavorare col Maestro Bruno Vitale e di ricevere sempre da lui parole incentivanti.

Musicalmente in questo spettacolo affronterò un repertorio che spazia da soul classico allo “swing sinatriano” e al “Broadway style, avventura molto più vicina alla mia natura di cantante e quindi ben lontana dai classici italiani degli anni ’60 presenti nello spettacolo dello scorso anno (“Accadde negli anni ’60″). Che dire di più? Spero di far bene e non vedo l’ora di andare in scena.”

Ed io non posso che fare un grande in bocca al lupo a questa meritevole compagnia!

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Locandina dello spettacolo By Stefano Guerra

Photo: web

 

4 Comments

  1. Ottima presentazione, mi è piaciuto leggerla.
    Mi hai incuriosito, deve essere una commedia divertente!!

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