buzzoole code

Hey Guys!

L’altro giorno in un momento di relax sotto l’ombrellone, mi sono trovata a fare  un gioco carino che ora vi voglio proporre!

Ho trovato su un giornale una serie di incipit di libri più o meno famosi, di cui avrei dovuto riconoscere i titoli.

Beh alcuni li ho riconosciuti, altri intuiti, altri proprio no! Però questo gioco mi è stato utile per scegliere il prossimo libro da leggere… infatti sono stata attratta da un colpo di fulmine proprio da uno di questi incipit. D’altra parte è esattamente così che in genere scelgo un libro, superato lo step Titolo/Copertina leggo la prima pagina e capisco se sarà quella la mia prossima avventura….oppure se devo passare avanti al prosimo libro in scaffale!! 😉

Ecco 6 INCIPIT che ho scelto per voi, per proporvi di fare lo stesso gioco, tra i libri che più amo!!!

Indovinate a che libri e a quali autori  appartengono!! Le soluzioni sono al termine dell’articolo! Non barate pero!! 😉

  1. La pioggia cadeva a dirotto da un cielo cupo e uggioso, creando una cortina umida di nebbia che sembrava avere risucchiato tutta la luce. Erano le undici del mattino, ma si aveva l’impressione che la giornata di dicembre fosse già agli sgoccioli. La giovane donna seduta sul sedile posteriore dell’auto rabbrividì, si strinse la pashmina intorno alle spalle e appoggiò il naso al finestrino. Vide scorrere davanti a sé la British Library e gli interminabili cantieri lungo Euston Road. Mentre la macchina svoltava a sinistra per proseguire sotto il ponte, lei notò che le arcate originali erano ancora in piedi, mentre tutti gli impianti della vecchia officina del gas erano stati demoliti per far posto alla nuova stazione ferroviaria. Da St. Pancras a Parigi in un paio d’ore. Le sfuggi una smorfia involontaria. Ogni volta che pensava a Parigi, avvertiva una fitta dolorosa. Era lì l’aveva vista per l’ultima volta… che tutti l’avevano vista per l’ultima volta. Ma era meglio non pensarci. Soprattutto in quel momento.

  2. Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino. Dal sogno si direbbe che ne faccio parte in modo stabile. La forma dell’albergo appare distorta. E’ molto lungo e stretto. Tanto lungo e stretto da sembrare, più che un albergo , un lungo ponte coperto da un tetto. Un ponte che si estende, in tutta la sua lunghezza, dall’antichità alla fine del mondo. Io ne faccio parte. Lì dentro c’è anche qualcuno che piange. E io so che piange per me. L’albergo mi comprende dentro di sé. Riesco a percepire le sue pulsazioni e il suo calore. Nel sogno, sono parte dell’albergo. Mi sveglio. Subito cerco di capire dove mi trovo.  me lo chiedo perfino ad alta voce: – Che razza di posto è questo?-  Ma è una domanda superflua. Prima ancora di formularla so so già la risposta. Questo posto è la mia vita.

  3. “Okay” dice Luke, calmo. “Niente panico.” Niente panico? Luke mi sta dicendo “Niente panico”? No. Nooo. E’ tutto sbagliato. Mio marito non dice mai “Niente panico.” Se dice “Niente panico” può significare solo:”Ci sono ottimi motivi per farsi prendere dal panico.” Quindi adesso sono nel panico per davvero. I lampeggianti sono accesi e la sirena della polizia ulula ancora a tutto volume. Riesco a mettere insieme soltanto pensieri a casaccio tipo” Le manette fanno male?” e ” A chi telefonerò dalla prigione?” e “Ci sono solo tute arancioni?”

  4. Quando lui esce dal bagno lei è sveglia, appoggiata ai cuscini, e sta sfogliando i dépliant di viaggi che ha trovato sul comodino. Indossa una sua T-Shirt e i lunghi capelli arruffati sono un chiaro richiamo alla notte precedente. L’uomo resta sulla porta ad assaporare il breve flashback, strofinandosi l’asciugamano sulla testa per asciugarsi i capelli. Lei alza gli occhi dal dépliant imbronciata. Forse è un po’ troppo grande per mettere il broncio, ma i due stanno insieme da un tempo abbastanza breve da farlo ancora apparire un atteggiamento carino.

  5. Immaginiamo di essere seduti, voi e io, in una stanza silenziosa affacciata su un giardino, a parlare del più e del meno e a sorseggiare una tazza di tè verde, e che il discorso cada su un fatto avvenuto tanto tempo prima e che io vi dica: «Il pomeriggio in cui incontrai quell’uomo… fu il più bello della mia vita, e anche il più brutto». Sono convinta che mettereste giù la vostra tazza e replichereste: «Be’, com’è possibile? Era il più bello o il più brutto? Una cosa esclude l’altra!». Di solito riderei di me stessa, dichiarandomi d’accordo con voi, ma la verità è che il pomeriggio in cui incontrai il signor Tanaka fu al tempo stesso il migliore e il peggiore della mia vita.

  6. Vorrei che Giovanni mi baciasse.
    Ah, ma è un’idea pessima per molte ragioni. Tanto per cominciare, Giovanni ha dieci anni meno di me e – come quasi tutti i ragazzi italiani- vive ancora con sua madre. Basta questo a renderlo uno spasimante improbabile per me, che sono un’americana con una professione, ho trentaquattro anni e sono appena uscita da un matrimonio fallito e da un divorzio devastante e interminabile, a cui ha fatto immediatamente seguito un’appassionata storia d’amore finita malissimo. Dopo tante disavventure mi sento triste, fragile vecchia di settemila anni.

     

Se ancora non avete indovinato gli autori e i romanzi a cui appartengono questi incipit vi lascio qui le soluzioni!! 😉

Buona lettura!!

Bisous Bisous

1)Lesley Lokko. “Povera ragazza ricca” : tre donne a confronto, un’amicizia che supera ogni barriera ed una donna misteriosa decisa a distruggerle.

2) Murakami. “DANCE DANCE DANCE”: “esiste un collegamento tra tutte le cose, un senso anche per chi ha perso l’orientamento.” Un giallo del Maestro Murakami che non ci delude mai!

3) Sophie Kinsella “I Love Shopping a Las Vegas”: una nuova avventura di Rebecca Bloomwood! Un romanzo spensierato e scritto con la solita esilarante disinvoltura dallla nostra Sophie Kinsella!!

4) JoJo Moyes. “Io prima di te”: il romanzo del momento! La storia d’amore con la “A” maiuscola! Il film in uscita nelle sale cinematografiche in questi giorni si prevede campione di incassi! Un storia dolce, forte e delicata allo stesso tempo!

5) Arthur Golden. “Memorie di una Geisha”: Non posso dire altro che “uno dei più bei libri di tutti i tempi”. Una poesia che racconta l’amore di una donna forte e tenace…”acqua che scava la roccia”. Il racconto di un mondo lontano che regala emozioni straordinarie.

6) Elizabeth Gilbert. “Mangia, Prega, Ama.”: Un libro, un’ispirazione! La storia della rinascita luminosa di una donna che sembrava avesse tutto e invece un giorno decide che il ” suo tutto” lo deve ancora “cercare”!

LIBRO-Mangia-prega-ama-Elizabeth-Gilbert

Bisous Bisous!!

Marilena’s J.

 

Photo:web

4 Comments

  1. Ho riconosciuto subito.memorie di una geisha troppo bellol’ho letto ben due volte e l’inizio ce l’ho stampato in mente!!! Carinissimo questo “gioco” e mi ha fatto venire la curiosità pe I primi due titoli … per cui li comprerò 😉

    • Marilena

      “Memorie di una geisha” credo sia uno dei libri più belli di sempre!!! 🙂 Alcune frasi di questo libro sono davvero indimenticabili!!!

  2. Memorie di una geisha.
    Libro che ti prende fino all’ultimo rigo.
    Scritto con grande maestria!!!

Write A Comment