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Il giorno del mio ottavo compleanno, mi fu regalato un diario segreto.

Quella sera ho iniziato a scrivere la prima pagina di una storia… la mia storia… e ho continuato a scriverla per molti anni.

Confidavo ciò che mi accadeva, i miei sentimenti, le mie emozioni, critiche e giudizi personali su ciò che mi circondava. Conservavo tra le sue pagine foto o immagini che ritenevo significative in quel determinato momento storico.

Il mio diario era rigorosamente segreto, spesso chiuso con un lucchetto che chiudeva il mondo fuori dai miei pensieri, celandoli ad occhi indiscreti.

Era proprio il segreto che aumentava il peso e l’importanza dei contenuti. Come me, tutte le persone che scrivevano un diario segreto tenevano molto alla sua segretezza.

Ciò che mi regalava il diario segreto era la possibilità di pensare e scrivere tutto ciò che mi passava per la testa senza filtri, in maniera totalmente sincera, perché avevo la certezza che sarei stata l’unica a conoscere e leggere quelle parole, e se avessi mentito, avrei mentito a me stessa. A volte scrivere di alcuni argomenti è stato assolutamente terapeutico, perché se certe sensazioni non riesci a confessarle nemmeno a te stesso, è lì che inizi a capire che ti stai scontrando con un problema e spesso è proprio riconoscendo ciò e mettendolo su carta che inizi a risalire il primo gradino verso la soluzione.

Tutto andava così fino all’avvento di facebook.

Da quel giorno i concetti di privacy e intimità si sono capovolti.

Tutti coloro che avevano un pensiero hanno iniziato ad esprimerlo scrivendolo su un nuovo tipo di Diario, quello di facebook.

Pensieri e parole più o meno felici iniziavano a piovere sul web, opinioni, giudizi, speranze, aspettative e qualche volte addirittura preghiere di ognuno tutt’ ad un tratto erano lì in bella mostra alla mercé di chiunque, e l’intimità e la privacy volavano via per sempre insieme al caro vecchio diario segreto.

Tutt’ ad un tratto si diffonde l’idea che ciò che non viene mostrato non esiste.

Mi chiedo quale sia stato il momento esatto in cui abbiamo rinunciato a mettere un lucchetto ai nostri pensieri più intimi e abbiamo deciso che dovevamo a tutti i costi apparire… rinunciando ad essere.

Il diario segreto era il diario dell’essenza, il diario di facebook è il diario dell’apparenza.

Ripercorriamo i momenti della nostra vita scorrendo la sezione “Accadde oggi”, che, per carità, è un’idea simpatica, lo faccio anche io… Ma avete dimenticato l’emozione di rileggere pagine scritte da noi stessi anni prima sapendo che eravamo gli unici depositari delle nostre intime verità?

Qual’è stato esattamente il momento in cui l’emozione ci è sfuggita dalle mani e si è trasformata nella quint’ essenza del narcisismo?

Non mi venite a raccontare che scrivete sul vostro diario di facebook tutto ciò che siete e che pensate.

Non mi venite a raccontare che il diario di facebook è lo specchio della vostra anima senza filtri.

Il diario di facebook è lo specchio d’acqua di Narciso. Ma fate attenzione… ricordate che Narciso nel suo specchio ci è annegato.

Bisous Bisous

Marilena’s J.

 

Photo:web

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