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Titolo: L’acqua del lago non è mai dolce Autrice: Giulia Caminito Casa Editrice: Bompiani Genere: Narrativa italiana Pagine: 297 “Guardo il lago, è tornato cupi ai miei occhi, immobile, non emette alcun suono, sembra moribondo, caduto in un sonno insalubre. “L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito, vincitore del Premio Campiello 2021, per me è stato un “pantano”. Un libro che ho comprato di pancia, in un momento di grande ispirazione. Dopo un inizio che mi ha coinvolta, le prime 100 pagine mi hanno fatto credere che avrei letto questo romanzo tutto d’un fiato e che forse avrebbe cambiato la mia opinione sull’idea di non leggere i libri tanto acclamati nel pieno del clamore, mai poi la situazione è totalmente cambiata. Caminito scrive una storia di formazione, la storia di una famiglia totalmente disfunzionale, della periferia romana, in realtà è la storia di tante famiglie italiane, dove…

Titolo: L’incubo di Hill House Autrice: Shirley Jackson Casa editrice: Adelphi Genere: Romanzo gotico Pagine: 233 “La paura” disse il professore “é la rinuncia alla logica, l’abbandono volontario di ogni schema razionale. O ci arrendiamo alla paura o la combattiamo; non possiamo andarle incontro a metà strada.” Classico della letteratura gotica, “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson, racconta di un soggiorno estivo in una vecchia tenuta. Un gruppo di ospiti, inviati dal professor Montague, studioso di fenomeni paranormali, a caccia di fantasmi, scelti accuratamente per le loro esperienze di vita, trascorrono con il professore un breve periodo di tempo a Hill House. Le prime 70 pagine del libro sono una lunga introduzione ricca di minuziose descrizioni della natura e dell’ambiente, sembra di guardare un dipinto, grazie alle frequenti e precise descrizioni architettoniche. “Secondo me questa attesa è esasperante, è quasi peggio che se succedesse qualcosa” Ho trovato, nella…

Titolo: L’Arminuta Autrice: Donatella Di Pietrantonio Casa Editrice: Einaudi Genere: Narrativa italiana Pagine: 163 “Ero l’Arminuta”, la ritornata”. “Arminuta”, così viene chiamata la protagonista del romanzo di Donatella Di Pietrantonio, voce narrante della storia. Siamo nel 1975, in Abruzzo, una ragazzina di tredici anni, vive spensierata, come figlia unica in una famiglia che adora, tra ogni agio possibile. Un giorno improvvisamente, senza alcuna spiegazione, viene “consegnata”, da quello che credeva suo padre, alla sua famiglia biologica, composta da due genitori e quattro figli e nella quale dovrà abituarsi a a vivere con abitudini molto diverse dalle sue, in quanto persone di umili origini che lottano ogni giorno per la sopravvivenza, costretta a cambiare scuola e paese. La ragazzina non riesce a darsi pace per quest’abbandono e ad abituarsi all’idea di fare di dover fare lavori domestici, oltre a studiare, vive inoltre il disagio degli sguardi di diffidenza degli altri…

Titolo: Lolita Autore: Vladimir Nabokov Casa editrice: Adelphi Genere: Narrativa Pagine: 395 LOLITA, PER ME, UN ASSOLUTO “DOPPIO NO”. Quattro anni fa, ho iniziato a leggere il celebre romanzo di Nabokov, ma ho interrotto la lettura dopo cento pagine. Nonostante la prosa magistrale dell’autore, l’unico elemento che mi ha portata a riprovare una seconda volta, sentivo una repulsione nei confronti della storia. L’estate scorsa ho provato a rileggere “Lolita”, e stavolta sono arrivata a metà romanzo. La mia sarà forse un’ unpopular opinion, o forse no… ditemi voi… Quelli che elenco qui sotto sono i motivi per cui provo un senso di repulsione nei confronti di questo romanzo. Il protagonista, un uomo che all’epoca dei fatti narrati ha trentanove anni, chiama “Ninfette” ragazzine tra 9 e 14 anni e le difinisce “creature demoniache”. I “Ninfolettici”, come lui stesso li definisce, a mio parere non sono altro che pedofili, lui…

Titolo: Il suggeritore Autore: Donato Carrisi Casa editrice: Tea libri Genere: Thriller noir Pagine: 462 Ed eccomi al mio secondo Carrisi, sicuramente in grado di essere più obiettiva, avendo letto due titoli totalmente diversi tra loro: “La ragazza nella nebbia” e  “Il suggeritore”, del primo vi ho già parlato, quindi ora è il turno de “Il suggeritore”. Credo che di fondamentale importanza in questo romanzo, non sia la trama in sé per sé, come sempre molto avvincente, ma le ambientazioni, i personaggi e loro profili psicologici, l’analisi criminologica e soprattutto il fatto che Carrisi sia stato in grado di farmi comprendere alcune sfumature di molte teorie, mille volte meglio del mio professore dell’università. Carrisi, infatti, attraverso le sue minuziose spiegazioni e le nozioni di cui arricchisce questo romanzo ci regala una vera e propria lezione di criminologia. Ogni personaggio di questa storia ha un vissuto personale alle spalle che…

Titolo: L’altra moglie Autrice: Kerry Fisher Casa Editrice: TEA libri Genere: Romanzo famigliare Pagine: 346 “Contemplai il castello. Ancora una volta ero intrappolata tra ciò che avrei dovuto provare e ciò che provavo un realtà.” L’altra moglie di Kerry Fisher, edito TEA libri, è per me, ahimè, “un libro da pollice verso”. La narrazione è a due voci, appartenenti a due giovani donne, cognate tra loro, Lara e Maggie, seconde mogli di due fratelli molto diversi tra loro, rampolli di una famiglia borghese, dominati dalla madre Anna. Lara, moglie di Massimo, narcisista aggressivo, che non accetta il figlio perché non risponde al suo ideale di eccellenza, e sottomette la moglie facendo leva sul suo amore per il bambino. Maggie, moglie del vedovo Nico, entrambi già genitori, lei di un bambino e lui di un’adolescente che non accetta la matrigna. Su tutta la famiglia domina Anna, madre dei due…

Titolo: La ragazza nella nebbia Autore: Donato Carrisi Cada editrice: Tea libri Genere: thriller Pagine: 380 “ Il peccato più sciocco del diavolo è la vanità. Ma che gusto c’è a essere il diavolo, se non puoi farlo sapere a nessuno?” Inizierò a parlarvi di questo libro tra poche righe, perché prima voglio fare una necessaria premessa. Per qualche anno non ho mai avuto troppo interesse a leggere i romanzi di Donato Carrisi, non per snobismo nei confronti del celebre autore italiano, ma semplicemente per informazioni errate che mi sono state trasmesse. Credevo che appartenesse al “classico” genere thriller noir italiano, splatter e un po’ lento. In questo caso “mea culpa” perché sono caduta nella classica trappola del pregiudizio errato. Altra motivazione che mi spingeva a non leggere questo autore era la troppa “celebrità”, che spesso crea aspettative molto alte, che nella maggior parte casi vengono deluse. Giorni fa…