Hey Guys!

Oggi vi propongo la recensione di un grande classico, in occasione della ricorrenza della nascita di Ray Bradbury, autore di un libro che è entrato nella storia: “ Fahrenheit 451”, romanzo che si incentra sul tema della manipolazione delle coscienze da parte dello stato.
Ray Bradbury all’inizio degli anni ’50 ipotizzò, così come fece G. Orwell nel romanzo “1984”, nel suo racconto Fahrenheit 451″ , un futuro scevro di emozioni e sentimenti,  in cui la società è completamente sottomessa ad un regime totalitario che impedisce la libertà di pensiero e impone veti assoluti su libri e lettura, in quanto visti come strumenti che alimentando la mente, alimentano il desiderio di un’autonomia di pensiero.
I libri, questi “pericolosissimi strumenti”, vengono quindi sequestrati nelle case e bruciati da uno speciale corpo di pompieri.
“Fahrenheit 451” sta appunto ad indicare la temperatura di combustione della carta, oltre ad essere il numero stampato sulle uniformi di questi “pompieri speciali” che invece di spegnere gli incendi, li appiccano.
Con questo romanzo quindi, Bradbury espone una riflessione sul ruolo che ricoprono lettura e mass-media nella libertà di pensiero dell’uomo nella società contemporanea.
Il protagonista di questo romanzo, che si suddivide in tre parti, è il pompiere Guy Montag, egli fa rispettare la legge vigente in questa società del futuro in cui è severamente vietato leggere e detenere materiale.

Nella realtà futuristica immaginata da Bradbury, la popolazione è totalmente succube della televisione, che occupa la maggioranza delle pareti della casa, costituite da maxischermi, e ogni cittadino porta all’ orecchio una sorta di radio, attraverso cui il regime diffonde le sue ideologie, allontanando la paura di un pericolo di guerra imminente contro un nemico non precisato.
Guy vive per il suo lavoro, che gli provoca una sensazione di potere; la sua vita privata èmediocre e superficiale, con sua moglie Mildred comunica poco, lei passa il suo tempo davanti i maxischermi che occupano tre quarti del loro salotto.
Una sera, tornando a casa dal lavoro, avviene una svolta nella vita di Guy, dovuta all’incontro con la sua vicina diciassettenne Clarisse.
La ragazza proveniente da una famiglia “diversa”, non omologata alla massa, fa riscoprire a Montag il contatto con la natura che lo circonda, il piacere della comunicazione e soprattutto gli pone la fatidica domanda : “Tu sei felice?”
Guy rimane in un primo momento perplesso, quasi offeso dalla domanda della ragazza che sembrava quasi un’insinuazione, ma da quel momento nella sua vita tutto cambia.
Il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Guy. Una sera tornando a casa trova la moglie senza sensi per aver ingerito una massiccia dose di barbiturici. Mildred viene salvata da paramedici privi di emozioni, proprio come lei, proprio come il mondo che circonda Guy.
La mattina dopo l’uomo cerca una spiegazione all’accaduto, ma la moglie fa come se non fosse successo nulla, la sua unica preoccupazione continua ad essere l’acquisto di un ulteriore schermo televisivo. Guy in quel momento capisce di non avere un reale rapporto con sua moglie: lui non la conosce.
Le conversazioni con la giovane vicina continuano quotidianamente e Guy ne è attratto. Montang inizia a chiedersi quale sia il senso della sua vita e a dare importanza ed elementi che lo circondano a cui prima non faceva nemmeno caso.
I colleghi del pompiere iniziano a rendersi conto del cambiamento e anche il segugio meccanico di cui è dotata la sua quadra per ritrovare copie di libri nascosti, inizia a ringhiare a Guy .
La vita di Montang cambia definitivamente quando, dopo aver sottratto al rogo un libro a casa di un’anziana signora che aveva preferito bruciare con i suoi libri piuttosto che lasciarli, scopre la passione per la lettura.
Guy vorrebbe condividere questa nuova vita e le nuove passioni con Mildred, ma la moglie non approva il comportamento del marito , ed è proprio lei un giorno a comunicargli la morte di Clarisse, travolta da un’automobile.
Montang viene preso dallo sconforto desidera cambiare vita, ma riceve la visita del capo Beatty che, intuendo un cambiamento nel pompiere, gli spiega il motivo della messa al bando dei libri: strumenti che alimentando opinioni diverse negli individui , creavano polemiche e discussioni, quindi il governo per il bene del popolo aveva vietato la lettura.
Beatty confida a Guy di aver letto anch’egli in passato ma solo per confermare l’aspetto negativo della lettura. Durante la stessa visita il capo afferma anche che la morte di Clarisse sia stato un bene e che la ragazza con la sua famiglia erano monitorati dal governo da tempo a causa dei loro comportamenti sovversivi.
Dopo aver intrattenuto questa conversazione con il capo Beatty, Guy decide di confidare a Mildred di aver salvato dalle fiamme numerosi libri e di averli nascosti in casa ed è proprio la moglie a tradirlo e consegnare la casa nelle mani degli incendiari. Guy dopo aver cercato l’aiuto del professore d’inglese Faber, senza un risultato soddisfacente a causa della vigliaccheria di quest’ultimo, si da alla fuga, braccato da Beatty e dalla sua squadra.
Trova quindi rifugio in una comunità di ribelli, che si sono uniti per conservare la memoria letteraria della comunità: ogni membro del gruppo infatti memorizza un testo letterario per trasmette la cultura alle nuove generazioni, quando saranno libere dalla dittatura.
La città però intanto viene bombardata e rasa al suolo. Montang e i suoi compagni sopravvivono e tornano verso la città per iniziare a costruire un mondo nuovo.
“Fahrenheit 451” è una forte critica alla società del tempo e ai i mass media, così persuasivi da ricoprire un ruolo fondamentale nella vita degli individui, così come nel romanzo occupavano quasi tutte le pareti della casa di Guy.

Dal libro si evince un’accusa nei confronti del potere dell’immagine veicolata dagli schermi dei media, che si andava a soprapporre, per sostituirla totalmente, all’ immaginazione. È proprio per sopprimere l’immaginazione e la libertà di pensiero che nella città di “Fahrenheit 451” venivano messi al rogo i libri.
Il significato del rapporto con Clarisse è quello della riscoperta, della verità , della percezione delle sensazioni date da ciò che circonda i soggetti ormai assuefatti dai media e appiattiti da una vita “imposta” dalla società del tempo. Mildred è l’emblema del soggetto “ipnotizzato” dai media che “inoculano” verità metabolizzate dalle menti ormai appiattite dei cittadini. Faber è il simbolo della vigliaccheria che ha permesso la degenerazione della società.
Guy Montang invece viene rappresentato come colui che permette “la svolta”, il cambiamento, colui che dal semplice “vedere” inizia a “guardare” per fermare l’apatia e creare un mondo migliore.
La fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Bisous Bisous

Marilena’s J.

 

Photo: Marilena Cracolici

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